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Il peperoncino è il nome comune dato alla bacca ottenuta da alcune varietà piccanti del genere di piante Capsicum.

Si tratta di un genere di piante della famiglia delle Solanaceae, originario delle Americhe, ma attualmente coltivato in tutto il mondo per l’utilizzo, in ambito culinario e anche terapeutico, dei frutti piccanti.

Il frutto essiccato intero, o macinato, viene infatti utilizzato per dare una nota piccante a primi, secondi e contorni, rendendoli più appetibili.

Il peperoncino per alcune persone può svolgere un’azione benefica, ma come vedremo non è privo di controindicazioni e in alcuni casi, è totalmente sconsigliato, in quanto contiene antigeni nocivi per le persone di gruppo sanguigno A ed AB.

Proprietà e benefici

Il frutto del peperoncino contiene vitamine A, B1, B2, B6, calcio, proteine, ferro, magnesio, fibre, carboidrati, iodio, fibre e acqua. I peperoncini rossi hanno anche grandi quantità di vitamine C e A, che non si trovano nel verde e nel giallo.

Questi sono i valori nutrizionali per 100g di peperoncino crudo:

Caloriekcal.26
Parte edebile%89
Acqua%87,8
Proteine%1.8
Carboidrati%7.4
Grassi%0.5

I benefici attribuiti al peperoncino si riferiscono per la gran parte al suo principio attivo dal sapore piccante, la capsaicina.

Il peperoncino “ha effetti anti-infiammatori e anti-irritanti e aiuta a prevenire il dolore”, spiega Octavio Paredes López, autore di The Magic Foods of  Mesoamerican Indigenous Cultures.

peperoncino benefici

Secondo alcuni studi, il peperoncino sarebbe benefico soprattutto per la salute dell’apparato cardiovascolare, poiché abbassa la pressione sanguigna, stimola il sistema circolatorio, riduce il colesterolo cattivo e funge anche da anticoagulante naturale, riducendo il trischio di trombi e quindi di ictus ed infarto.

In ambito farmaceutico la capsaicina è presente in numerosi medicinali contro l’artrite e i reumatismi, e sembra abbia effetti positivi per ridurre il mal di testa e l’emicrania.

Infine il consumo di peperoncino favorisce la secrezione di succhi gastrici, migliorando quindi la digestione.

Controindicazioni

Il peperoncino, specie se usato in eccesso, può essere irritante per le mucose interne, come quello della bocca, esofago, stomaco ed intestino. Per tale motivo in genere il suo utilizzo è sconsigliato a persone che soffrono di ulcere gastriche, colon irritabile, emorroidi.

Dato che stimola la secrezione gastrica, è preferibile evitarne l’uso se si è affetti da reflusso gastroesofageo, gastrite ed ernia iatale.

Se ne sconsiglia sempre l’uso in gravidanza e in allattamento.

Peperoncino e dieta del gruppo sanguigno

Nel libro “La dieta del dottor Mozzi“, il peperoncino è indicato come neutro per i gruppi sanguigni 0 e B, mentre è sconsigliato per il gruppo sanguigno A ed AB.

Le persone di gruppo 0, il dottor Piero Mozzi consiglia di utilizzare il peperoncino con molta moderazione.