[REQ_ERR: 403] [KTrafficClient] Something is wrong. Enable debug mode to see the reason. Malva: proprietà, benefici, botanica, modalità d’uso e controindicazioni – Organic Store
Malva sylvestris: cos'è, proprietà, botanica, benefici, modalità d'uso

La malva è una pianta erbacea perenne, facilmente riconoscibile per i suoi delicati fiorellini color lilla. Sin dall’antichità la pianta viene apprezzata per le sue proprietà emollienti, antinfiammatorie e lassative. Infatti, è preziosa nel trattamento della costipazione, dei disturbi della pelle e delle infiammazioni di diversa natura.

Studi scientifici attribuiscono alla pianta virtù epatoprotettive e antitumorali. In erboristeria, si usano le sommità essiccate per preparare tisane e decotti terapeutici sia per uso orale che topico. Inoltre, l‘idrolato di malva è un ottimo rimedio per la cura della pelle ad azione emolliente ed antinfiammatoria.

fitopreparati a base della malvacea sono reperibili in erboristeria o presso i negozi specializzati online, ad un prezzo conveniente.

Malva: che cos’è

E’ una specie arbustiva appartenente alla famiglia delle Malvacee. Il suo nome ha origini latine e deriva da ‘mollire’, termine che tradotto significa ammorbidire, attribuitole per le sue proprietà emollienti.

Il padre della medicina, Ippocrate, lodava, nei suoi trattati, le proprietà calmanti e lassative dell’arbusto.

Inoltre, la malvacea non veniva utilizzata solo a scopo terapeutico ma forniva anche un’ottima fonte di nutrimento per gli indigenti. Infatti, le foglie di malva possono essere utilizzate per impreziosire le minestre.

Malva Pseudolavatera

Conosciuta come ‘l’albero di malva’, la specie pseudolavatera consiste in un arbusto annuale o biennale appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Questa peculiare malvacea si sviluppa prevalentemente nei campi o sui bordi delle strade. Predilige sia le zone costiere che i luoghi montuosi.

La pianta è commestibile e viene impiegata nell’arte culinaria turca, spagnola e pakistana.

Gli usi erboristici delle foglie della malva pseudolavatera sono versatili. Infatti, in Spagna viene solitamente somministrata per trattare l’influenza, le infezioni respiratorie e la tosse.

Mentre in Portogallo la pianta officinale viene sfruttata per i suoi effetti lassativi, analgesici ed antisettici.

Inoltre, gli estratti acquosi a base della malvacea possiedono interessanti proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie.

Botanica

La malva sylvestris presenta un ciclo vitale perenne, raramente ha durata biennale. La parte ipogea della pianta è carnosa e a fittone.

Il fusto, al tatto legnoso, supera il metro in altezza ed è rivestito da una leggera peluria. Invece le foglie palmate sono munite di picciolo e hanno una lamina fogliare di tipo pentagonale.

fiori sono disposti all’ascella del fogliame, raccolti in fasci di piccole dimensioni.

Oltre a ciò, le inflorescenze hanno un colore roseo-lilla e sono ricoperte da venature color porpora. Ma i fiori non rilasciano alcun profumo. Il periodo della fioritura va da maggio ad agosto.

La colorazione malva, che tutti conosciamo, trae origine dalla tonalità tipica che caratterizza i petali della malva. Inoltre, l’arbusto è considerato mellifero, in quanto le api si nutrono del nettare dei fiori.

La pianta giace allo stato spontaneo in territori dal clima temperato e si trova nei pressi di:

  • campi incolti
  • fossi
  • bordi delle strade. 

Malva: proprietà e benefici

In erboristeria si usano i fiori e le foglie, entrambi essiccati.

Un ottimo antiossidante

La malva sylvestris ha interessanti proprietà antiossidanti. I radicali liberi sono sostanze prodotte dal metabolismo cellulare e possono risultare tossiche per l’organismo umano.

L’azione antiossidante esercitata dalla malvacea è riconducibile all’abbondante presenza dei composti derivati dai fenoli, rintracciabili nelle foglie della pianta. In particolare, spiccano i flavonoidi, costituiti da:

  • malvidina
  • delfinidina
  • malvina
  • miricetina
  • apigenina
  • quercitina
  • derivati cumarinici.

Inoltre, i composti fenolici svolgono un’azione inibitoria nei confronti dell’enzima nitrato reduttasi, conosciuto come NADPH.

Azione antinfiammatoria

Le foglie di malva esercitano un’azione antinfiammatoria topica e tale proprietà è da imputare alla componente chimica malvidina 3 glucoside.

L’attività antinfiammatoria riconosciuta alla malvacea è influenzata dalla modulazione di due mediatori, chiamati prostaglandina D2 e prostaglandina E2.

L’estratto acquoso della malva sylvestris è in grado di rafforzare le difese del sistema immunitario e di debellare l’infezione provocata dal fungo Candida albicans.

Malva: i benefici per il fegato

Rimedio naturale per contrastare la costipazione

La somministrazione di estratti acquosi di malva sylvestris può rivelarsi un valido alleato nel contrastare la costipazione. L’effetto è dovuto all’elevata concentrazione di mucillagini presenti prevalentemente nelle foglie.

Le mucillagini sono costituite da fibre solubili e da polisaccaridi. Tali sostanze organiche, nel momento in cui entrano in contatto con l’acqua, danno vita ad una massa di consistenza viscosa che stimola la peristalsi.

La malva svolge un’azione lassativa osmotica che, a differenza dei farmaci che stimolano la peristalsi, non risulta irritante per il colon. Quindi, l’elevata quantità di fibre presenti nella droga della pianta officinale ripristina la normale funzionalità del colon, migliorando la peristalsi.

Malva e tumore: gli studi

Gli estratti idroalcolici ed etanolici a base di foglie di malva potrebbero esercitare un’azione antiproliferativa sulle cellule tumorali. In seguito a terapie a base della malvacea si potrebbe verificare una significativa riduzione della diffusione delle cellule implicate nella formazione del melanoma.

Uno studio scientifico supportato dall’University of Medical Sciences di Tehran dimostra che la malva sarebbe in grado di contrastare le mucositi e la xerostomia.

Due condizioni che consistono rispettivamente in un’infiammazione a carico della mucosa della bocca e della faringe e nella secchezza delle fauci. Tali disturbi vengono annoverati tra le complicanze più comuni causate dalle sedute radioterapiche effettuate per trattare i tumori a carico della testa e del collo.

Per di più, in seguito alla somministrazione di una cura a base di malva, i pazienti sottoposti alle radiazioni potrebbero sperimentare un netto miglioramento nella masticazione e nella capacità di parlare.

L’impiego congiunto della malva sylvestris con l’alcea digitata potrebbe costituire un ottimo alleato nella prevenzione degli effetti collaterali gastrointestinali, provocati dalla radioterapia nei pazienti affetti dal cancro alla prostata. Grazie all’elevata concentrazione di mucillagini e di flavonoidi, gli estratti di malva esercitano un’azione protettiva sui danni alle cellule uroteliali.

Sulla base di ricerche scientifiche effettuate dal dipartimento di scienze naturali dell’università americana libanese, si evince che le foglie della malva pseudolavatera potrebbero possedere proprietà antitumorali.

La somministrazione di un particolare estratto a base di foglie della malvacea potrebbe inibire la proliferazione di cellule tumorali nei soggetti colpiti da leucemia mieloide.