La Genziana è una pianta perenne della famiglia delle Gentianaceae. Esistono in natura ben 400 specie.

La Gentiana Lutea o genziana maggiore spicca per le sue formidabili proprietà terapeutiche. Inoltre, le virtù digestive riconosciute a quest’arbusto sono un vero e proprio portento, infatti si somministra da anni in campo terapeutico.

La parte officinale della pianta è costituita dalle radici essiccate con le quali si realizzano infusi e decotti. Inoltre, la pianta di montagna, grazie alle note amarognole, diventa un prestigioso liquore dal sapore intenso e molto aromatico.

La genziana rientra nella flora italiana protetta. Lo sancisce la legge regionale n. 45 del 1979, al fine di conservare e tutelare la vegetazione spontanea presente nella regione Abruzzo.

La delibera è stata successivamente estesa a tutto il territorio nazionale comprendendo anche le specie che crescono sull’arco alpino. Purtroppo, la genziana rischia l’estinzione pertanto non va raccolta a meno che non sussista una previa autorizzazione, rilasciata dagli ispettorati dipartimentali forestali, per motivi scientifici, didattici, medicamentosi ed erboristici. Qualora non si rispetti tale divieto si rischia di incorrere in una sanzione amministrativa particolarmente onerosa.

Genziana: cos’è

La genziana è un arbusto erbaceo e perenne appartenente alla famiglia delle Gentianaceae.

Il significato etimologico del nome Genziana trae origine dal termine latino Gentiana che deriva da Genzio: l’ultimo re degli Illiri. Si narra che il sovrano fu il primo a scoprire le virtù terapeutiche della pianta officinale.

L’arbusto è nativo delle zone montuose che ricoprono l’Europa centrale e meridionale. Attualmente, diverse varietà di genziana si possono trovare nelle aree temperate dell’Europa, dell’America e dell’Asia.

In Italia, la genziana cresce prevalentemente sull’arco alpino e rientra tra le specie protette. Pertanto ne è vietata la raccolta.

Genziana: varietà

Varietà

Esistono ben 400 specie di genziana, quelle maggiormente diffuse in Italia sono:

  • Gentiana Lutea, conosciuta anche con il nome di Genziana maggiore. E’ una pianta ricca di proprietà terapeutiche che si utilizza in campo medicinale e cosmetico per trattare molteplici disturbi.
  • Genziana Asclepiadea o Genziana minore. E’ una specie protetta facilmente riconoscibile perché dotata di meravigliosi fiori di colore azzurro, disposti all’ascella della foglia. I fusti sono legnosi e vuoti e la radice è rivestita da una corteccia piuttosto spessa.

La pianta ricopre prevalentemente una funzione decorativa. Inoltre, si presta ad essere utilizzata nel settore della liquoreria.

  • Genziana Acaulis nota anche con il termine Genzianella. E’ un arbusto presente in prevalenza sull’arco alpino. La pianta non supera i 20 cm in altezza e le foglie sono raccolte in una rosetta basale. Il fiore possiede un particolarissimo colore che va dall’azzurro al viola. Con la sua radice si realizzano liquori ed amari rinomati.

Principali costituenti chimici

  • Secoiridoidi monoterpeni: gentiopicroside, genziopicrina (2 – 8%), swertiamarina, sweroside (0.05 – 0.08%)
  • Amarogentina (0.03 – 0.08%)
  • Xantoni:  Gentisina, isogentisina, genzianosa (2,5 – 8%) e gentioside
  • Alcaloide genzianina     
  • Olio essenziale.
benefici della radice di genziana

Le proprietà e i benefici della genziana

La specie di Genziana maggiormente impiegata in fitoterapia è la Gentiana Lutea. Si utilizzata la radice ed il rizoma della pianta officinale.

Azione antinfiammatoria

La radice di genziana è un potente antinfiammatorio e si utilizza con successo nel trattamento di alcune patologie flogistiche.

Il gentiopicroside, un glicoside iridoide vegetale presente nella genziana, esercita una funzione coadiuvante nella cura dell’artrite reumatoide. Una patologia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni e provoca dolore e gonfiore alle giunture.

Sulla base di studi scientifici, la droga della pianta officinale è in grado non solo di abbassare notevolmente i marker infiammatori ma anche di migliorare la flogosi presente nelle articolazioni.

Rimedio naturale contro la sinusite

Inoltre, è in grado di contrastare l’infiammazione ai seni paranasali. Una condizione che provoca dolore al volto, emicrania, riduzione dell’olfatto e talvolta febbre.

La radice di genziana è uno degli ingredienti presenti nel Sinupret extractun medicamento fitoterapico indicato per il trattamento delle infiammazioni acute che colpiscono i seni nasali.

L’efficacia del rimedio, nella cura della sinusite, scaturisce dall’azione sinergica compiuta da 5 erbe officinali:

  • genziana
  • primula
  • romice
  • sambuco
  • verbena.

La soluzione terapeutica fluidifica il muco viscoso, decongestiona la mucosa, riduce la pressione al volto e libera dall’emicrania.

La genziana: un digestivo naturale

Gli iridoidi e i secoiridoidi presenti nella Gentiana lutea incrementano l’appetito e proteggono l’apparato digerente.

Fanno parte di tali sostanze chimiche alcuni glicosidi, tra cui il gentiopicroside, l’amarogentina e l’amaroswerina che conferiscono alla genziana quel particolare gusto amarognolo che la contraddistingue.

Quindi, l’assunzione di sostanze amare stimola la produzione di saliva e di succhi gastrici, condizioni indispensabili che incrementano l’appetito e favoriscono la digestione.

Di fatto, alcuni bambini affetti da anoressia, in seguito all’assunzione quotidiana di estratti a base di radice, hanno sperimentato un incremento sia dell’appetito che del peso corporeo, nell’arco di due mesi.

Inoltre, può costituire un valido aiuto nel trattamento dei disturbi legati alla digestione, quali:

  • nausea
  • aerofagia.

Poiché la pianta officinale produce effetti stimolanti sull’appetito, si utilizza spesso come ingrediente base nella preparazione di aperitivi e nell’industria liquoristica.

Tuttavia, si raccomanda di NON eccedere con il consumo di estratti a base della pianta in quanto l’eccessiva produzione di succhi gastrici può provocare reflusso gastrico ed ulcere.

Azione antimicrobica

Gli estratti a base di genziana maggiore risultano efficaci nel debellare le infezioni batteriche e fungine che possono colpire l’organismo. L’azione antimicrobica è esercitata da un glicoside (genziopicrina) e da due pigmenti xantonici (mangiferina e isogentisina) presenti nella pianta officinale.

Quindi, la radice è in grado di inibire lo sviluppo dei seguenti agenti patogeni.

  • Staphylococcus aureus. Un batterio Gram positivo che si colonizza all’interno della cute e delle mucose. E’ un microrganismo patogeno virulento che può provocare una serie di disturbi all’organismo anche di grave entità, quali polmoniti ed infezioni ossee.
  • Aspergillus fumigatus. Un fungo presente nella vegetazione in decomposizione. Se inalato può scatenare un’ipersensibilità al micete. Talvolta, tale condizione si evolve in una particolare forma di allergia cronica conosciuta come aspergillosi broncopolmonare.
  • Aspergillus niger. Conosciuto come il micete che causa la cosiddetta ‘muffa nera’ sugli alimenti. Se ingerito può provocare patologie respiratorie, inclusa la polmonite.
  • Botrytis cinerea. Comunemente nota come ‘muffa grigia’, consiste in un fungo saprofita che colpisce numerose specie vegetali, in particolare la fragola e la vite.
  • Fusarium oxysporum. Un micete parassita saprofita che infetta una vasta gamma di piante ad uso commerciale, incluso il tabacco, il caffè e il pomodoro.
  • Penicillium digitatum. Un fungo che quando attacca la frutta, in particolare gli agrumi, causa imputridimento rivestendo la scorza di muffa verde.

Un toccasana per la pelle

La radice di genziana migliora l’aspetto della pelle. Purifica la pelle grassa afflitta da un eccesso di sebo.

Infatti, contrasta la formazione degli antiestetici punti neri, schiarisce le lentiggini e le macchie cutanee ed attenua le rughe. Inoltre, dona al viso un effetto luminoso, fresco e pulito.