Garcinia cambogia: meno di vent’anni fa il mondo occidentale ignorava l’esistenza di questa pianta tropicale. Infatti, il suo nome trovava spazio solo nella tassonomia botanica di qualche libro.

Ma, all’improvviso, alcune ricerche hanno esplorato le proprietà di questa pianta e dei suoi frutti, tradizionalmente consumati in Asia sud-orientale, mettendo in luce una straordinaria scoperta. Un fitocomposto raro, acido idrossicitrico (HCA), presente nella pianta sembra sia in grado di far perdere peso in modo del tutto naturale.

È facile immaginare le conseguenze che ha potuto scatenare una simile notizia in un mondo dove sovrappeso e obesità rappresentano seri problemi di salute pubblica e di vita sociale.

Sui mercati sono comparsi innumerevoli integratori a base di Garcinia Cambogia accompagnati da promesse che hanno quasi del miracoloso. Ma quanto possono corrispondere a verità queste promesse?

Addentriamoci nella conoscenza di questo prodotto e cerchiamo di fare il punto sulle proprietà e sui benefici che gli studi hanno appurato fino ad oggi. Analizziamo il fenomeno degli integratori e le eventuali precauzioni da adottare, prima di utilizzarli.

Cos’è la Garcinia Cambogia

Le specie di Garcinia sono parte della flora forestale endemica dei Ghati occidentali, la lunga catena montuosa che attraversa per 1600 km il sud-ovest dell’India. In questa regione se ne contano ben 7 specie sulle 9 complessive.

La più importante e diffusa fra queste specie è la Garcinia Cambogia (Garcinia gummi-gutta L. Robs.). Cresce spontaneamente nei Ghati da Konkan a sud fino a Travancore, e nelle foreste indiane di Shola nei Nilgiris (o Blue Mountains). Inoltre, ha trovato il proprio habitat naturale in molte aree del sudest asiatico tropicale, come:

  • Indonesia
  • Thailandia
  • Myanmar
  • Vietnam
  • Laos
  • Cambogia
  • Pakistan
  • Sri Lanka (Ceylon)
  • Malesia
  • Filippine.

Infine, ci sono coltivazioni di questa pianta anche in alcune parti dell’Africa orientale.

Proprietà nutrizionali della pianta

Gli studi hanno dimostrato che la buccia contiene:

  • umidità (80,0 g /100 g)
  • proteine (1%)
  • tannino (1,7%)
  • pectina (0,9%)
  • zuccheri totali (4,1%)
  • grassi (1,4%).

Invece, le foglie di Garcinia contengono:

  • 75% di umidità
  • 2,3 g di proteine
  • 0,5 g di grassi
  • 1,24 g di fibre
  • 17,2 g di carboidrati
  • 15,14 mg di ferro
  • 250 mg di calcio
  • 10 mg di acido ascorbico
  • 18,10 mg di acido ossalico.

Il seme è molto ricco di acidi stearici, di trigliceridi oleici e stearici. La pianta contiene anche acido idrossicitrico lattone e acido citrico, ma in quantità minori.

La fitochimica della pianta non è stata ancora studiata in modo esaustivo. È stata anche rilevata la presenza di alcaloidi, flavonoidi, componenti fenolici e saponine in diverse parti della pianta e sono stati isolati xantoni, benzofenoni e altri acidi organici.

I costituenti attivi dell’epicarpo, particolarmente, sono anche ricchi di vitamine, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi.

Ma il composto che ha fatto più parlare di questa pianta è l’elevato contenuto di acidi organici, come l’acido:

  • citrico
  • malico
  • ma soprattutto l’acido idrossicitrico (HCA, HydrossyCictric Acid).

L’apporto nutrizionale della Garcinia Cambogia va rapportato al consumo assai modesto che è possibile fare di questo alimento, che solitamente è limitato a pochi grammi. Quindi, risulta poco rilevante in termini sia calorici che lipidici e proteici.

Questa spezia fornisce comunque un buon apporto vitaminico – soprattutto di Vitamina C –, e di sali minerali – soprattutto ferro e calcio.

garcinia cambogia fa veramente dimagrire?

La garcina cambogia fa davvero dimagrire?

Funzione dell’HCA a favore del dimagrimento

L’acido idrossicitrico è assai raro in natura. Pare che sia presente solo nei frutti di alcune specie di piante appartenenti al genere Garcinia.

Il meccanismo d’azione che svolge l’acido idrossicitrico è oggetto di numerosi studi. Sembra appurato che l’HCA riesca a bloccare temporaneamente l’enzima citrato-liasi, presente nelle cellule del parenchima epatico, provocando così una minor produzione da parte del fegato di acetilcoenzima A, implicato a sua volta nella produzione di:

  • colesterolo
  • trigliceridi
  • acidi grassi.

Ciò determinerebbe un minor deposito di lipidi nel tessuto adiposo.

Quindi, in presenza di un eccessivo apporto di zuccheri, teoricamente, questi non verrebbero più utilizzati sotto forma di depositi di grasso. Ma verrebbero convertiti solo in energia, aumentando la produzione di calore del corpo attivato dal processo di termogenesi.

Contemporaneamente, verrebbe stimolata la produzione di glicogeno da parte del fegato, il cui aumento come deposito di zucchero di riserva, innesca la risposta dei glucorecettori situati nell’ipotalamo del cervello, inviando al corpo il segnale di sazietà, che annulla la sensazione della fame.

Se così fosse confermato, quest’acido permetterebbe di eliminare le cause dell’obesità riducendo gli impulsi che portano ad eccessi alimentari.

Quindi, il trattamento con Garcinia Cambogia porterebbe ad un considerevole dimagrimento della parte grassa.

Qual è il grado di attendibilità?

Studi su animali hanno dimostrato che l’HCA influenza il metabolismo di:

  • insulina
  • leptina
  • metabolismo dei glucocorticoidi
  • infiammazione.

Tuttavia, la maggior parte delle ricerche è stata condotta su roditori e sperimentazioni umane a breve termine senza adeguate condizioni di controllo. Inoltre, pochi studi hanno esaminato l’effetto dell’HCA sull’assunzione di cibo attraverso la misurazione diretta del consumo calorico a colazione, pranzo e cena in un ambiente di laboratorio.

Affinché si possa esplorare ulteriormente il ruolo potenziale dell’HCA della Garcinia Cambogia e attestarne la reale efficacia, nonché l’assenza di effetti secondari potenzialmente dannosi, sono necessari studi sull’uomo ben controllati, a breve e lungo termine.

Inoltre, i risultati andrebbero confrontati con gli esiti su altri composti vegetali simili per misurarne l’effettiva azione nella regolazione dell’assunzione di cibo e nella gestione del peso, oltre che nel funzionamento neuroendocrino e nello stress ossidativo.

Tra tutte le ricerche, uno studio condotto su individui obesi, ha mostrato che la somministrazione giornaliera di 2800 mg e 5600 mg di HCA sono sicure per la soppressione dell’appetito e il controllo del peso (Anton S.D., Shuster J., Leeuwenburgh C).

Tuttavia, questa promessa dell’HCA appare ancora abbastanza controversa, perché va tenuto conto che alcuni studi eseguiti non hanno fornito alcuna evidenza scientificamente accettabile e chiara.

Può essere chiamato integratore dimagrante?

Cautela e buon senso sono le parole d’ordine in questo caso

Sul mercato sono letteralmente spuntati come funghi dopo un’abbondante pioggia estiva prodotti “nutraceutici” dimagranti a base di Garcinia Cambogia che promettono risultati straordinari. Un business che impone prudenza e a cui va fatta la massima attenzione.

I numerosi prodotti e integratori alimentari a base di Garcinia Cambogia, fonte di acido idrossicitrico (HCA), commercializzati come prodotti da banco hanno rapidamente occupato un ampio mercato, principalmente in:

  • Stati Uniti
  • Giappone
  • Europa.

Questo composto rivoluzionario è stato reclamizzato come agente di riduzione del peso e inserito in compresse e capsule, sotto forma di:

  • biscotti
  • gomme da masticare
  • barrette snack, ecc.

Inoltre, l’HCA idrosolubile è disponibile anche in bibite e bevande. Tuttavia, non sono prodotti a cui può essere attribuita un’eccezionale capacità di riduzione del peso e della massa grassa.

Perché è diventato un integratore cosi popolare?

Corre l’obbligo di mettere in guardia i consumatori sull’uso di certe pillole di Garcinia Cambogia, pubblicizzate soprattutto sul web.  

Infatti, sembra che la rete ospiti numerose truffe sulla vendita di capsule a base di Garcinia Cambogia che spacciandosi come miracolosi agenti dimagranti, altro non sono che improbabili composizioni che possono rappresentare un pericolo per la salute.

Quindi, agire con prudenza è la cosa più sensata da fare. È importante chiedere consiglio ad un qualificato esperto in nutrizione.

Cosa contengono questi integratori

Tutti si augurano che il frutto di Garcinia, con la sua ricca fonte di acido idrossicitrico (HCA), costituisca l’agente attivo che possa aiutare nella perdita di peso inibendo la produzione di grasso e sopprimendo l’appetito. Ma per affermare questa proprietà vanno approfonditi gli studi e validati i risultati. Infatti, attualmente le prove non possono essere considerate conclusive.

Occorre segnalare che comunque l’acido idrossicitrico non è uno stimolante (come è la caffeina, ad esempio) e che la presunta azione di soppressione dell’appetito non viene svolta direttamente sui centri nervosi del cervello.

Invece, l’HCA sembrerebbe soddisfare il bisogno di energia del corpo e migliorare il sistema di segnalazione che il corpo utilizza per dire al cervello quando ha mangiato a sufficienza. Infatti, nelle persone in sovrappeso, questa risposta è spesso ritardata, inducendole comunque a continuare a mangiare più del necessario.

Inoltre, l’HCA, sembrerebbe funzionare meglio per le persone che mangiano troppo quando sono ansiose o stressate, poiché fornirebbe lo stesso effetto calmante che si ottiene dal cibo.

Un altro vantaggio che deriverebbe dall’HCA è quello di poter assumere qualsiasi cibo, senza dover mangiare “cibi speciali”. L’estratto di Garcinia Cambogia negli integratori dimagranti è solitamente combinato con il cromo.

Cromo

Il cromo è un minerale che spesso manca nella nostra dieta con l’avanzare dell’età. Una carenza di cromo può contribuire all’aumento di peso e possibilmente al diabete. L’acido idrossicitrico e il cromo sembrano lavorare in sinergia positiva per regolare i livelli di zucchero nel sangue del corpo.

Va, comunque, prestata attenzione alle controindicazioni nell’uso di integratori con HCA, che andrebbero assunti sempre dietro controllo di uno specialista.

È importante sapere che, nonostante le tante proprietà attribuite all’HCA, sono stati riportati anche risultati controversi riguardo alla sua efficacia e sicurezza come integratore alimentare anti obesità.

garcinia cambogia: benefici